CODICE ETICO E DI BUONA CONDOTTA PER I SOCI
Art. 1 (oggetto e finalità)
Il Codice etico e di buona condotta è un codice di comportamento cui hanno I’obbligo di attenersi e conformarsi quanti, a qualsiasi titolo, fanno parte dell’Associazione CONGRESSO NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI UCRAINE IN ITALIA APS (d’ora in poi CNAUI) e/o agiscono in essa. II codice etico è finalizzato a indicare procedure e comportamenti volti a garantire la legittimità, a migliorare I’efficienza, I’efficacia e la trasparenza delle attività associative previste dai principi statutari del CNAUI. Esso stabilisce dunque linee guida comportamentali indirizzate ai destinatari indicati dall’articolo 2.
Art. 2 (Ambito di applicazione)
I destinatari dei principi e delle disposizioni contenute nel presente codice etico sono i Soci, il/la Presidente, i componenti del Consiglio Direttivo, tutti Soci Attivi e non dell’Associazione. Sono destinatari dei principi del presente codice anche i soci aggregati, eventuali lavoratori, collaboratori, consulenti, delegati e, in generale, chiunque operi per conto dell’Associazione.
Art. 3 (Principi di riferimento)
I destinatari indicati nell’articolo 2 ispirano i propri comportamenti ai principi di onestà e correttezza, legalità, imparzialità e parità di trattamento, trasparenza e completa informazione, tutela e rispetto della dignità di chiunque.
Art.4 (onestà e correttezza)
L’onestà è il principio fondamentale del CNAUI e costituisce elemento essenziale su cui si basa l’azione dei propri dirigenti e soci attivi nella gestione delle attività associative oltre che le imprescindibile qualità morali che si richiedono a tutti i soci.
I comportamenti dei destinatari indicati all’articolo 2 sono improntati ai principi di correttezza, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto.
Qualsiasi azione non può prescindere dal rispondere positivamente alle seguenti domande:
- È quest’azione conforme alle politiche associative, alle procedure ed alle linee guida?
- Quest’azione mette in luce positivamente, o almeno non negativamente, me e l’Associazione?
Art. 5 (legalità)
I destinatari di cui all’articolo 2, agiscono nel rispetto delle norme e delle procedure previste dalla normativa vigente, anche vigilando affinché le decisioni, che incidono sulla collettività dei soci, siano conformi alla legge, al pubblico interesse ed alle ulteriori indicazioni previste dal presente Codice Etico e dai regolamenti interni. Essi regolano le attività dei soci secondo principi funzionali a garantire il perseguimento degli scopi di cui allo Statuto.
Art. 6 (Imparzialità e parità di trattamento)
I destinatari di cui all’articolo 2:
- garantiscono il rispetto del principio della parità di trattamento, ovvero, nell’ipotesi di disparità di trattamento, che la stessa sia giustificata da aspetti obiettivi e pertinenti al caso concreto;
- evitano qualsiasi discriminazione ingiustificata tra i Soci. Sono invece discriminazioni giustificate, e dunque lecite, quelle previste nei confronti di chi assuma una condotta anti etica e contraria ai principi del presente codice.
Art. 7 (Trasparenza e completa informazione)
I destinatari di cui all’articolo 2:
- assumono iniziative e decisioni nella massima trasparenza senza favorire singoli individui ed evitano di creare (o fruire di) situazioni di privilegio facendo sempre riferimento alle domande di cui all’art.4;
- si adoperano per assicurare veridicità, accuratezza, chiarezza e completezza dell’informazione sia all’esterno che all’interno dell’Associazione, con una comunicazione facile e di immediata comprensione, avvalendosi dei più moderni mezzi di comunicazione e scambio di informazioni.
Art 8 (Tutela e rispetto della dignità)
I comportamenti dei destinatari di cui all’articolo 2 devono essere improntati al principio della tutela e del rispetto della dignità di chiunque.
A tal proposito è necessario che la condotta scorretta di soggetti sia sottoposta dal socio all’attenzione dell’associazione al fine di valutarne la compatibilità con i dettami del codice etico, dello statuto e dei regolamenti. In tali circostanze la qualifica di socio o la candidatura alla carica sociale deve essere ratificata dai componenti del consiglio direttivo con voto favorevole di tutti i componenti.
La mancata e reiterata assenza dalle attività associative, specie se non giustificata e non motivata, è motivo di decadenza della qualifica di componente del Consiglio Direttivo, della qualifica di Socio attivo e di qualsivoglia ruolo ricoperto nell’ambito dell’associazione.
Art. 9 (Assenza di abuso di potere)
I destinatari di cui all’articolo 2, esercitano le competenze unicamente per le finalità previste dallo Statuto.
Art. 10 (Prevenzione del conflitto di interesse)
I destinatari di cui all’articolo 2 perseguono unicamente gli interessi ed i fini dell’Associazione e in particolare, si adoperano al fine di prevenire situazioni di conflitto di interesse, astenendosi in ogni caso dal partecipare ad attività o decisioni che determinano tali situazioni, ovvero in presenza di evidenti ragioni di opportunità.
Art. 11 (Diritti degli appartenenti all’Associazione)
I rapporti tra I’associazione e i propri Soci o Dipendenti sono regolati dalle disposizioni dello Statuto, dalle normative in materia e dal presente Codice etico.
- Compiti
II Socio ha il diritto di aver assegnati dei compiti e delle responsabilità che corrispondano alla sua indole ed alla sua preparazione.
- Uguaglianza
il socio ha diritto ad essere trattato, in ogni circostanza, in modo equo, indipendentemente da convinzioni politiche, filosofiche o religiose, appartenenze sindacali.
- Protezione
L’appartenente all’Associazione ha diritto alla protezione dell’Associazione contro ogni ingerenza o aggressione dei quali dovesse essere vittima in ragione della sua funzione.
L’Associazione ha il dovere di prendere pubblicamente la difesa del Socio o Dipendente vittima di accuse gravi infondate, per ristabilire il suo onore e la sua reputazione. In caso di difficoltà professionali o personali che hanno influenza sul suo impegno, I’appartenente all’Associazione può fare appello agli organi associativi per trovare soluzioni adeguate.
- Libertà di espressione
La libertà di espressione è un diritto fondamentale dell’appartenente all’Associazione. Anche le critiche costruttive, infatti, trasmesse tramite i canali interni appropriati, contribuiscono al dinamismo dell’Associazione. Per quanto concerne le dichiarazioni all’esterno dell’Associazione, si rinvia alle disposizioni contenute negli articoli seguenti del presente Codice.
- Diritti di privacy
II trattamento di dati personali, di notizie e fonti che rientrano nella sfera della privacy di ogni individuo, socio o dipendente, sono per legge tutelate. E’ dovere di tutti gli associati mantenere riservate le notizie e le informazioni concernenti i dati personali apprese nell’esercizio delle proprie attività.
Art. 12
(Responsabilità degli appartenenti nei confronti della Associazione)
Gli appartenenti all’Associazione sono tenuti a:
- Conoscere e osservare il Codice etico dell’Associazione, lo Statuto e le principali normative che regolano I’ordinamento dell’Associazione e le attività dei suoi Soci.
- Agire secondo i Principi dell’Associazione e promuovere la loro diffusione, rispettare le regole concernenti I’uso del logo e impedirne ogni abuso;
- Prestare costantemente attenzione ai bisogni dei colleghi e mettersi a disposizione dell’Associazione.
- Rispettare il desiderio di discrezione degli altri soci;
- Instaurare rapporti positivi con gli altri soci o colleghi, prendendo coscienza dell’importanza dell’interazione;
- Rispondere ai bisogni altrui con maturità, simpatia e professionalità:
- Aiutare i colleghi nella misura dei mezzi e delle risorse disponibili, dimostrandosi aperti, disponibili e presenti nella propria azione.
Art. 13 (Doveri degli appartenenti alla Associazione)
Gli appartenenti sono tenuti ad agire in osservanza delle seguenti disposizioni:
Lealtà:
L’appartenente al CNAUI è legato all’Associazione da spirito e sentimenti di lealtà. Agisce secondo i Principi Fondamentali dello Statuto, del codice Etico e ne promuove la loro diffusione.
Imparzialità:
Nell’esecuzione dei propri compiti I’appartenente al CNAUI è onesto, imparziale ed equo. Evita qualunque comportamento arbitrario che possa recare danno a una persona, un gruppo o ad una qualunque entità. In ogni circostanza opererà senza trattamento preferenziale o discriminazione alcuna. Le modalità di richiesta, la valutazione e l’eventuale concessione del patrocinio da parte dell’Associazione ad eventi ed iniziative organizzati da altri soggetti, sono stabilite mediante la votazione del Direttivo.
Indipendenza:
L’azione dell’appartenente al CNAUI è basata sulle regole etiche adottate nel presente Codice. La sua condotta non può essere influenzata dai fattori esterni, compresi quelli di natura politica, né alterata da interessi personali.
Responsabilità:
L’appartenente al CNAUI, si comporta in modo tale da conquistare e mantenere la fiducia delle persone nei confronti dell’Associazione e prestando costantemente attenzione ai bisogni dei colleghi, dei soci, dei cittadini.
Competenza ed efficacia:
L’appartenente al CNAUI agisce in base alle proprie competenze e conoscenze per eseguire al meglio e con rigore i compiti che gli sono affidati. Applica le regole stabilite dall’ Associazione con efficacia ed attenzione. Risponde ai bisogni altrui con maturità, simpatia e professionalità.
Se ricopre un ruolo dirigenziale si impegna a portare avanti il proprio lavoro con costanza e dedizione, richiedendo collaborazione se necessaria. Se per qualsiasi motivo non sia in grado di garantire l’impegno necessario al corretto svolgimento delle attività associative, in relazione al ruolo ricoperto, ha il dovere di cercare una soluzione interpellando gli organi statutari o di rimettere il proprio mandato favorendo un’opportuna successione.
Responsabilità delle risorse:
L’appartenente al CNAUI deve utilizzare le risorse disponibili secondo i criteri di economicità e sostenibilità.
Rispetto del logo:
L’appartenente al CNAUI agisce nel rispetto delle regole concernenti I’uso del logo e ne impedisce ogni abuso.
Conflitto d’interesse:
L’appartenente al CNAUI deve evitare il conflitto di interesse nell’esercizio delle funzioni assegnate e agire nell’interesse superiore dell’associazione, ponendo tale interesse sopra qualsiasi altro, compreso quello di membri della famiglia o persone vicine. II conflitto d’interesse nasce da una situazione nella quale I’interesse privato o personale è suscettibile di influenzare I’esercizio imparziale e obiettivo delle funzioni istituzionali. L’interesse privato o personale dell’appartenente al CNAUI comprende ogni vantaggio in favore di se stesso o di terzi a lui connessi.
Interviste, pubblicazioni e conferenze:
E’ vietato agli appartenenti al CNAUI il rilascio di interviste a soggetti terzi, I’organizzazione di conferenze stampa o la pubblicazione di testi o articoli, al di fuori delle aree di discussione interna, relativamente ad attività o materie rientranti nei compiti e nelle finalità istituzionali del CNAUI. Il presidente è in via esclusiva l’organo titolato a gestire, anche avvalendosi di delegati, i rapporti con gli organi di stampa o di comunicazione di qualsivoglia natura. Tutti i documenti prodotti dall’ Associazione sono riservati. L’accesso ai documenti è disciplinato ai sensi della Legge.
Riservatezza:
La disponibilità e la trasparenza promosse dal presente codice non esentano I’appartenente al CNAUI dal dovere di discrezione e riservatezza. L’appartenente al CNAUI non può comunicare o rendere pubblici, in qualunque forma, ad una persona non qualificata, documenti o informazioni delle quali viene a conoscenza in occasione delle sue funzioni.
Denunce:
Nel quadro delle proprie funzioni I’appartenente al CNAUI è tenuto ad informare in maniera riservata gli organi associativi su eventuali irregolarità riscontrate nello svolgimento delle attività previste dallo Statuto. Il denunciante ha il dovere di assicurarsi dell’esattezza e della pertinenza delle sue affermazioni.
Art. 14
(Violazioni del codice etico)
L’insieme delle regole del presente Codice Etico costituisce una serie di obblighi che I’appartenente al CNAUI deve accettare con consapevolezza e precisione. II non rispetto di tali norme e i comportamenti difformi alle regole e ai doveri previsti comporta I’adozione di sanzioni proposte, fino alla perdita dello status di socio.
Le sanzioni disciplinari che possono essere comminate sono: richiamo scritto, censura, sospensione, esclusione. Le sanzioni disciplinari proposte vengono rielaborate, approvate o respinte a maggioranza in una riunione del Consiglio Direttivo. In caso di parità il voto del Presidente dell’Associazione determina la decisione.
È prevista la sospensione in via cautelativa del socio che abbia disatteso gli obblighi del presente codice. Ciò determina la perdita da parte del socio dei diritti, delle agevolazioni e delle facilitazioni previste dallo statuto e dalle iniziative dell’Associazione, per tutta la durata della sospensione. La reiterazione delle violazioni del presente codice costituisce motivo di esclusione, intesa come l’impossibilità di riacquisire la qualifica di socio.
IMPEGNI DEI CANDIDATI ALLE CARICHE ELETTIVE E DEI SOCI ATTIVI
- Conoscere e rispettare il codice etico e lo statuto dell’associazione.
- Partecipare a tutte le riunioni alle quali si viene convocati (salvo giustificati motivi), giungendo con puntualità.
- Se si è incaricati di convocare una riunione o organizzare un’attività, informare i destinatari dandone congruo preavviso fatti salvi incontri urgenti di cui si dovrà tenere conto delle disponibilità.
- Rendersi disponibile per tutte le attività associative, sulla base di una bilanciata divisione dei compiti.
- Essere sempre attento alle richieste dei soci e dei colleghi della dirigenza associativa.
- Attenersi alle regole ed alle decisioni prese.
- Prestare attenzione ai contenuti delle comunicazioni verso l’esterno sulle piattaforme mediatiche, rispettando sempre l’opinione altrui e mantenendo il giusto contegno. Non divulgare informazioni su attività non ancora deliberate dagli organi statutari.
- Perseguire gli interessi dell’associazione con atteggiamento oggettivo privo di condizionamenti di tipo personale.
- Ricercare la trasparenza nelle scelte, nelle decisioni e nelle azioni promuovendo la più ampia condivisione.
- Se non si è in grado di rispettare un impegno preso, adoperarsi per trovare una soluzione che consenta comunque il raggiungimento dell’obiettivo.
Il mancato rispetto di quanto sopra elencato, soprattutto se reiterato ed ingiustificato, è motivo di decadenza dal ruolo dirigenziale ricoperto o dalla qualifica di socio attivo da valutarsi secondo quanto previsto dallo statuto, dal codice etico e dai regolamenti associativi.