Cara mamma italiana,
io sono una bambina ucraina e vivo qui in Italia con la mia mamma già da quattro anni.
La nostra vita di prima mi manca tanto… e manca soprattutto mio papà.
A volte la mia mamma pensa che io dormo, ma io la sento piangere piano piano, perché anche a lei manca tutto quello che abbiamo lasciato.
Sai… il mio papà mi manca tano, tanto-tantissimo….tantissimissimo….assai….assaissimo…
Ma lui è un eroe!!!
Lui deve difendere la nostra terra, la casa dove vive la mia nonna, il posto dove sono nata.
Io lo aspetto ogni giorno, e ogni sera chiudo gli occhi pensando che un giorno torneremo tutti insieme.
Vorrei chiederti una cosa importante.
Puoi dire al papà italiano di raccontare ai suoi figli quanto sono felici e fortunati a vivere nella loro casa?
Che possano ascoltare la sua voce ogni sera, che possano correre nelle loro stanze senza paura, che possano addormentarsi sapendo che il loro papà è lì, vicino a loro.
Perché questo è un regalo grande, più grande di tutti i giochi del mondo.
E oggi, quando ho scritto la mia letterina a Babbo Natale, ho disegnato la mia casetta, il mio gatto e la neve.
E sotto ho scritto solo una frase:
“Voglio tornare nella mia casa”.
Non perché qui non sto bene.
Il mio cuore vuole tornare dove è nato.
Poi ho aggiunto un pensiero che Babbo Natale leggerà :
“Grazie a chi mi vuole bene, anche se non sono nata qui”.
Perché una bambina può avere due case, due famiglie che la proteggono,
e un solo desiderio grande:
che un giorno arrivi la pace,
e che tutti i bambini possano tornare dove li aspetta il loro cuore.
P.s. nelle foto alcune delle 247 lettere che abbiamo ricevuto dai bambini ucraini